Facciamo finta di niente. Ci indigniamo se il telefono ci propone la pubblicità del prodotto di cui parlavamo dieci minuti prima. Urliamo al “complotto”, ci sentiamo spiati, controllati, profilati. E intanto postiamo dove siamo, con chi siamo, cosa stiamo mangiando, con che umore ci svegliamo e persino con chi dormiamo.
La verità? La privacy non esiste più. E a noi va bene così. Perché ci fa comodo. Perché è comodo. E perché, sotto sotto, non vogliamo davvero essere invisibili. Siamo trasparenti per scelta, non per errore. Non è più solo colpa delle piattaforme.
Siamo noi a voler essere visti. Abbiamo trasformato ogni aspetto della nostra vita in contenuto: la gravidanza nei reel, il lutto in una caption poetica, la crisi in una storia in bianco e nero, la relazione in un carosello di anniversari, frasi, promesse (e a volte vendette). E poi ci stupiamo se l’algoritmo ci conosce meglio di nostra madre? E su!
Il paradosso perfetto: tutti urlano “privacy!”, ma nessuno chiude la porta.Viviamo in case digitali con le tende spalancate. E non solo: pretendiamo che gli altri guardino.
Se non metti like, mi offendi.
Se non visualizzi, ti chiedono “tutto ok?”.
Ma poi, se ti chiedono troppo… “eh no, la mia vita privata è mia.” Ti blocco!
Serve dirlo? No, non lo è più. L’hai pubblicata tutta.
Ma allora siamo complici? Sì. E va bene così. O no?
Forse dovremmo smetterla con le lamentele e iniziare a scegliere consapevolmente:
cosa vale la pena condividere?
Cosa vogliamo davvero che resti nostro?
Siamo liberi… o solo troppo esposti?
La risposta dà fastidio. Ma è proprio quella che serve.
La domanda scomoda (quella vera): vuoi davvero essere invisibile?
Perché se la risposta è sì, allora non postare la cena.
Non scrivere stati emotivi.
Non fare reel mentre piangi.
Non pubblicare frasi passivo-aggressive rivolte a qualcuno che “tanto non capirà mai”.
Ma se vuoi essere visto, sentito, capito… sii onesta con te stessa: la privacy non è il problema. La vanità, forse, sì.
E tu? Parli tanto di privacy… ma quanto condividi ogni giorno? Ti va davvero di sparire o vuoi solo scegliere meglio cosa mostrare? Scrivilo nei commenti (almeno questo… è ancora tuo).
Nel prossimo episodio di Chic & Social parliamo di un grande ritorno: il testo.Le caption, contano di nuovo. Ma sappiamo ancora scrivere? O parliamo per hashtag e ci nascondiamo dietro emoji?
Questo articolo è stato pubblicato originariamente su Picchio News il 17/05/2025, nella rubrica «Chic & Social – La tua guida al galateo digitale».