Posts tagged Picchio News

I veri fantasmi della comunicazione? Quelli che spariscono

Halloween è arrivato e, puntuali, compaiono zucche, scheletri, ragnatele e fantasmi dappertutto. Ma chi lavora nella comunicazione lo sa: i fantasmi veri esistono tutto l’anno. Sono quelli che ti scrivono: “Avrei bisogno urgentemente di un preventivo”. Tu rispondi, prepari tutto, mandi il documento nel giro di poche ore e poi… silenzio. Spariti. Nessun “grazie”, nessun “ci penso”, nessun “alla fine… Read More

Alza gli occhi dallo smartphone, magari sta succedendo qualcosa

Su TikTok sta girando un trend molto semplice: persone talmente concentrate sul telefono da non accorgersi di quello che succede alle loro spalle. Fa ridere perché è esagerato, o forse perché ci somiglia un po’. Quante volte ci capita di essere in un posto senza esserci davvero?Siamo a cena e guardiamo il telefono, camminiamo e guardiamo il telefono. Qualcuno ci… Read More

Una videochiamata si propone, non si impone

WhatsApp ormai non è più soltanto un’app, è diventato un pezzo della nostra vita. Ci scriviamo con gli amici, con i figli, con i clienti, con il medico, con il gruppo della palestra, con la scuola, con il condominio. Ci mandiamo foto, documenti, vocali, auguri, appuntamenti, indirizzi, ricette, comunicazioni di lavoro. Lo usano i ragazzi, lo usano i genitori, lo… Read More

Messaggio alle 22.47, risposta pretesa alle 22.49: l’assurdo galateo delle chat

Per anni abbiamo imparato una strana forma di educazione digitale: se qualcuno ti scrive, devi rispondere, e possibilmente anche in fretta, perché il telefono ha già comunicato all’altro che il messaggio è arrivato, che forse lo hai letto e magari eri anche online. Così una possibilità tecnica è diventata quasi un obbligo sociale. Hai visualizzato alle 22.47? Perché non hai… Read More

Autunno: il déjà vu è servito

Settembre ha un modo tutto suo di arrivare. Fuori magari ci sono ancora 30 gradi, noi continuiamo tranquillamente a mettere i sandali e a cercare il tavolo all’aperto, ma intorno cominciano ad apparire una serie di segnali inequivocabili. Il primo è il foliage. Che poi detta così è tutta un’altra cosa. Foliage sembra subito elegante, sofisticato, quasi parigino. In italiano… Read More

“Kinda chic to”, quando essere normali diventa di moda

C’è una frase che in queste settimane sta comparendo sempre più spesso sui social: “Kinda chic to…”. Più o meno significa: “È quasi chic fare…”. E dopo quei puntini può esserci di tutto. Restare a casa il sabato sera, indossare di nuovo lo stesso vestito, portare i capelli naturali, mangiare da soli, chiamare un’amica prima di prendere una decisione. Fare… Read More

Brutiful: quando una parola vale più di cento post

Ci sono campagne pubblicitarie che ricordi per un’immagine, altre per una musica. Questa, invece, mi ha colpita per una parola. Brutiful. L’ha inventata Boots mettendo insieme brutal e beautiful: il bello e il brutto, il glamour e la vita vera, i momenti perfetti e quelli decisamente meno perfetti. Tutto dentro una sola parola. Ed è proprio questo che trovo interessante…. Read More

Fotografiamo tutto. Ma cosa ricordiamo davvero?

Mare, tramonti, aperitivi, monumenti, figli, amici, cene, piatti, piedi nella sabbia, cieli bellissimi e almeno dieci versioni quasi identiche dello stesso panorama. Durante le vacanze fotografiamo tutto, a volte ancora prima di guardarlo davvero. Poi torniamo a casa, e quelle immagini restano lì. Nella galleria del telefono, insieme agli screenshot, alle foto dei parcheggi, alle ricette salvate al volo e… Read More

30.000 visualizzazioni: ma quante persone ti hanno davvero guardata?

Ti è mai capitata quell’amica che ti manda tutta felice lo screenshot del suo video con scritto, bello grande, 30.000 visualizzazioni? Magari accompagnato da tre punti esclamativi, perché trentamila fa comunque il suo effetto. Lo guardi e pensi: caspita. Poi però, se conosci un po’ come funzionano i social, la domanda viene spontanea: sì, ma quelle 30.000 persone ti hanno… Read More

Grazie per il tuo prezioso contributo: quando il commento profuma di ChatGPT

L’altro giorno pubblico un post e, dopo poco, arriva un commento. Lo leggo e dice così: “Grazie per aver condiviso questa preziosa riflessione, la tua analisi offre spunti davvero stimolanti che arricchiscono il dibattito e invitano a una profonda considerazione sul tema”. Lo leggo. Poi lo rileggo. Educatissimo, impeccabile, neanche una virgola fuori posto. Ed è proprio lì che mi… Read More